sabato 12 novembre 2016

Copertina per l'inverno

 COPERTINA DA POLTRONA PER L'INVERNO

Ecco una copertina da usare quando si sta seduti sulla poltrona o il divano, fa piuttosto freddo e non si vuole o non si può tenere la casa a 22 gradi.


E' stata realizzata con rimasugli di lana ottenuti da vecchi lavori disfatti e da avanzi di altri lavori. Non volevo fare la solita coperta "Vecchia America" all'uncinetto anche perché lascia aperti dei piccoli spazi. 
Ho lavorato cinque strisce ciascuna consistente in nove riquadri di differenti colori lavorati in sequenza. Il punto è sempre lo stesso. Per ottenere l'effetto jaquard si lavorano due ferri con il colore base e nei due ferri successivi realizzati con un altro colore, bisogna lavorare tre maglie e passare senza lavorare una maglia del secondo colore. Il cambio di colore di ogni riquadro è sottolineato da alcune passate di punto legaccio monocolore. Poi con ago e filo di lana ho cucito le cinque strisce badando di far coincidere le varie parti in punto legaccio. Una volta finito il lavoro non sapevo come rifinirlo. Ho pensato all'uncinetto ma volevo qualcosa di diverso. Allora con l'aiuto di nove ferri ho ripreso le maglie nei bordi e ho lavorato a maglia rasata. Per la piegatura ho fatto un ferro a punto rovescio. Non è stato proprio semplice, anche perché inizialmente non sapevo come fare gli angoli. Infine ho risolto anche gli angoli con aumenti e diminuzioni, ho cucito l'orlo che si era così formato e la coperta è fatta. 



Per i colori mi sono dovuta accontentare di quel che avevo, cercando di fare abbinamenti orizzontali e verticali che fossero accettabili. Più volte ho dovuto disfare un riquadro già fatto perché non mi convinceva l'accostamento.


Ho lavorato tutto con i ferri n° 4 e 1/2 e ho usato sempre la lana un po' più grossa per il colore di base. Per ogni striscia ho messo 51 maglie.


Dettagli della lavorazione


La coperta pesa 1 kg e 360 g. Penso che sia sufficiente a tener caldo nelle fredde serate invernali.


Copertina da poltrona a disegni.

Ecco un'altra copertina da poltrona eseguita con cinque strisce di otto riquadri ciascuna. Pesa 863 grammi ed è più leggera della precedente.
Qui mi sono divertita a giocare con colori e fantasie. Quel che c'è di buono è che è veramente calda.



lunedì 16 marzo 2015

Maglione verde

Maglioncino verde


Davanti


Dietro

Questo maglioncino da ragazzo è stato fatto una trentina d'anni fa. E' interessante il motivo a jaquard semplice ma d'effetto.  
Adesso penso di disfarlo per ottenere qualcos'altro ma non so ancora che cosa. Forse una gonna, o un altro maglione, o dei quadrati per una coperta. 

lunedì 18 agosto 2014

Fiore a uncinetto




Un' idea per provare a rinnovare gesti usuali e scontati come quello di fare un regalo.

In internet si trovano tanti bei lavori ad uncinetto. Io ho trovato e realizzato questo semplice fiorellino del quale ho variato alcuni dettagli. 
Ho usato un filato lamé dorato, ho inserito una piccola perla, e lo userò per decorare un biglietto di auguri. 
Mi sembra una buona idea per sorprendere e per far apprezzare in maniera adeguata il regalo che accompagnerà..

lunedì 7 aprile 2014

Gonna di cotone a righe


GONNA DI COTONE A RIGHE





Questa gonna è stata lavorata con due colori. Due maglie sono di colore viola chiaro e una maglia è viola scuro. E' lavorata con i quattro ferri per cui non ha cuciture laterali. Risulta molto fitta perché il filo passa sempre dietro le maglie lavorate. Naturalmente occorre sempre  controllare la tensione del filo in modo da ottenere una lavorazione regolare.

domenica 23 febbraio 2014

Giacchino double-face


Un giacchino double face


Stanca delle mie giacche di lana tutte molto lunghe ho deciso di fare un giacchino corto. Ho utilizzato una lana cachemire vecchissima di un colore rosato già usata più volte e inservibile per realizzare un capo nuovo da sola. Ho pensato allora di lavorare un punto a coste bicolore che mi consentisse di metterla insieme ad una lana nuova color panna. Sinceramente ho iniziato il lavoro con le idee un po' confuse e infatti facevo e disfacevo. 
Qui non si nota, ma perché il giacchino cada un po' meglio ho sagomato i fianchi con diminuzioni e aumenti. Non l'ho rifinito per alleggerirlo al massimo, e non avevo previsto un'abbottonatura. Il collo è lavorato a maglia rasata e ripiegato in dentro. Ho poi messo due bottoni per chiudere il collo. Perché l'abbottonatura risulti bilanciata ho messo un bottoncino dietro per allacciare l'asola realizzata con una catenella color panna.

lunedì 14 gennaio 2013

Un comodo maglione


Se non state tanto a guardare l'eleganza ma la comodità, niente è meglio di questo  maglione. E' morbido, caldo, avvolgente. Le maniche sono più lunghe perché se c'è freddo potete coprire anche le mani, nei fianchi c'è uno spacco e il collo è aperto per poterlo indossare e togliere senza il minimo sforzo e perché dia il massimo della libertà nei movimenti; è lungo per poter scaldare meglio. Se viene indossato con una gonna di lana è l'ideale perché tiene caldi in maniera naturale e ci si può muovere senza il minimo impaccio. E' stato fatto con misure abbondanti per offrire il comfort che si desidera nelle fredde giornate invernali. Inoltre si può indossare su un altro maglione e vi garantisco che con tale strategia le spese per il riscaldamento diminuiscono.
Il risparmio energetico assoluto è garantito dall'indossare due gonne di lana una sull'altra, due maglioni e i calzettoni di lana. Sempre meglio che avvolgersi in una coperta, come ho visto fare da alcune persone. Si sta al caldo, ci si può muovere agevolmente e quando si sta seduti basta una stufetta per ottenere la giusta temperatura.
Visti i tempi, è un'idea da prendere in considerazione.
Devo ancora completarlo con una chiusura per il collo ma sono indecisa tra un bottone e un laccio.


Per la cupole e per modelli in 3D contatta
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venerdì 17 agosto 2012

Un top di cotone all'uncinetto


Ecco un top bicolore realizzato con cotone lavorato con uncinetto n° 3 con maglia alta e catenella per gli spazi. E' leggermente più largo sui fianchi per poi restringersi in modo da cadere meglio. E' traforato ma la fascia intermedia sul davanti è lavorata con punti alti per evitare di doverla foderare. Il giro manica e lo scollo sono rifiniti con una passata di punto basso e una di punto gambero.



Ecco lo stesso top con l'aggiunta di semplici decorazioni. Qui la fantasia può suggerire altri tipi di paillettes, o strass, o lustrini o quant'altro si può trovare in merceria. Anche la disposizione può variare: si può sottolineare lo scollo, o il cambio di colore o ciò che si preferisce. Qui si è pensato di sfruttare il motivo asimmetrico creato sul davanti per dare l'idea di un fiore e di rami.


La parte delle spalle. Sul dietro il top è lavorato interamente a rete. La taglia è 42/44.

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martedì 21 febbraio 2012

Un berrettino facile facile





Il freddo degli scorsi giorni ha creato la necessità di avere molta lana addosso. Mi mancava un berretto e così  ne ho fatto uno.
Per fare questo berrettino ho messo 120 maglie con 4 ferri n° 4. Ho lavorato in tondo a coste 2 x 2 per 16 cm poi ho dimezzato le maglie prendendo due dritti insieme e due rovesci insieme. Ho lavorato sei passate così, poi ho dimezzato ancora lavorando tre maglie assieme al dritto e la successiva da sola al rovescio. Dopo sei passate senza spezzare il filo l'ho fatto passare doppio con l'aiuto di un uncinetto in mezzo alle maglie e ho ottenuto un cerchietto. Ho legato i capi del filo e il lavoro era finito. Poi ho preso dei pezzetti di lana di vari colori e ho realizzato un pon pon che ho applicato sulla sommità.  
Come al solito la lana era riciclata. Perché le maglie appaiano regolari occorre lavarlo e stirarlo un po' umido. Siccome era urgente indossarlo per il freddo ho rimandato l'operazione a tempi migliori.

Per il modello della cupola di San Michele e per altri modelli o stampe contatta:
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giovedì 24 novembre 2011

La ginocchiera di lana fatta a mano




SONNI TRANQUILLI CON LA GINOCCHIERA



Diversi anni fa avevo un noioso fastidio al ginocchio che di notte mi disturbava il sonno. Mi accorsi che tenendolo al caldo il fastidio si attenuava  e spariva. Allora decisi di fare una ginocchiera di lana. 
La lavorazione è sempre la stessa, coste 1 x 1 con i quattro ferri. Per impedire che la ginocchiera si sposti ho cucito un filo elastico nella passata di inserimento delle maglie. Infatti la passata di chiusura delle maglie non cede e rimane stretta. Va indossata con la parte elastica in alto.
Devo dire che il fastidio al ginocchio c'è sempre, ma con la ginocchiera non lo sento più.

Ne ho una più leggera per l'estate e una più pesante per le stagioni fredde. La uso solo di notte. 

La ginocchiera è utile anche per chi sente freddo alle ginocchia. Il freddo disturba il sonno. Se lo si elimina da ogni parte del corpo si prova una sensazione di benessere che favorisce il rilassamento e garantisce una buona dormita.

Allo stesso modo si può realizzare una gomitiera, inserendo un numero minore di maglie che possono essere quelle necessarie per una manica. La cosa più importante è il filo elastico che garantisce il fatto che la gomitiera non si sposta durante la notte.
Con una gomitiera ho attenuato e quasi eliminato un dolore al gomito e all'avambraccio che a tratti si presentava molto forte, tanto da immobilizzare il braccio. La uso soltanto di notte quando è decisamente indispensabile.

venerdì 18 novembre 2011

I calzettoni di lana fatti a mano

CALZETTONI ANTI-FREDDO



Mia madre faceva le calze di lana secondo la forma del piede, con tanti aumenti e diminuzioni. 
Io non ho mai imparato a farle così, ma a un certo punto ho pensato che si potevano realizzare delle calze anche in una maniera più semplice. Ho preso l'ispirazione dai calzettoni di cotone bianchi che si usavano anni fa e ho lavorato con i quattro ferri a coste 1 x 1 sempre con lo stesso numero di maglie fino ad arrivare alla punta. Per chiudere il lavoro ho diminuito tutte le maglie in poche passate, e il calzettone era fatto. 
Poi ho scoperto che esiste un filo elastico e l'ho applicato con un ago di lana all'inizio del lavoro, così il calzettone sta su. 
Per fare un lavoro più rifinito si può lavorare il filo elastico (ci sono i vari colori) insieme alla lana quando si mettono le maglie e  per due-tre passate.

Per casa questi calzettoni sono veramente l'ideale in quanto tengono il piede e la gamba al caldo anche in ambienti non molto riscaldati. 
Con il fatto che si indossano in modi differenti non si consuma sempre la stessa parte e durano a lungo. Quando si rovina la parte finale si disfa e si rifà possibilmente con lana nuova e non con quella disfatta che evidentemente è ormai logorata.
Consiglio di lavorare a coste tutto il calzettone eccettuata la punta. Infatti la parte che si consuma di più è quella vicina alla punta e io l'ho lavorata a maglia rasata. ma facendo così ogni tanto sono costretta a rifarla. Ora ho capito che occorre che sia lavorata a coste per essere più resistente. 
Uno svantaggio è che non è elegante, quindi il calzettone è consigliato per casa o per il letto.

Un altro consiglio: usate sempre materiali di ottima qualità, anche se costano un po' di più. Una pura lana vergine o al 70-80%, dura una vita. Potete disfare e rifare, la lana sarà sempre buona, e sarà un piacere indossarla. Anche un cotone garantito vi darà un capo morbido, resistente, duraturo. Ciò che costa meno, quasi sempre dura di meno e non dà gli stessi risultati. 

Per il modello della cupola di San Michele di Alghero contatta:
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