lunedì 16 marzo 2015

Maglione verde

Maglioncino verde


Davanti


Dietro

Questo maglioncino da ragazzo è stato fatto una trentina d'anni fa. E' interessante il motivo a jaquard semplice ma d'effetto.  
Adesso penso di disfarlo per ottenere qualcos'altro ma non so ancora che cosa. Forse una gonna, o un altro maglione, o dei quadrati per una coperta. 

lunedì 18 agosto 2014

Fiore a uncinetto




Un' idea per provare a rinnovare gesti usuali e scontati come quello di fare un regalo.

In internet si trovano tanti bei lavori ad uncinetto. Io ho trovato e realizzato questo semplice fiorellino del quale ho variato alcuni dettagli. 
Ho usato un filato lamé dorato, ho inserito una piccola perla, e lo userò per decorare un biglietto di auguri. 
Mi sembra una buona idea per sorprendere e per far apprezzare in maniera adeguata il regalo che accompagnerà..

lunedì 7 aprile 2014

Gonna di cotone a righe


GONNA DI COTONE A RIGHE





Questa gonna è stata lavorata con due colori. Due maglie sono di colore viola chiaro e una maglia è viola scuro. E' lavorata con i quattro ferri per cui non ha cuciture laterali. Risulta molto fitta perché il filo passa sempre dietro le maglie lavorate. Naturalmente occorre sempre  controllare la tensione del filo in modo da ottenere una lavorazione regolare.

domenica 23 febbraio 2014

Giacchino double-face


Un giacchino double face


Stanca delle mie giacche di lana tutte molto lunghe ho deciso di fare un giacchino corto. Ho utilizzato una lana cachemire vecchissima di un colore rosato già usata più volte e inservibile per realizzare un capo nuovo da sola. Ho pensato allora di lavorare un punto a coste bicolore che mi consentisse di metterla insieme ad una lana nuova color panna. Sinceramente ho iniziato il lavoro con le idee un po' confuse e infatti facevo e disfacevo. 
Qui non si nota, ma perché il giacchino cada un po' meglio ho sagomato i fianchi con diminuzioni e aumenti. Non l'ho rifinito per alleggerirlo al massimo, e non avevo previsto un'abbottonatura. Il collo è lavorato a maglia rasata e ripiegato in dentro. Ho poi messo due bottoni per chiudere il collo. Perché l'abbottonatura risulti bilanciata ho messo un bottoncino dietro per allacciare l'asola realizzata con una catenella color panna.

lunedì 14 gennaio 2013

Un comodo maglione


Se non state tanto a guardare l'eleganza ma la comodità, niente è meglio di questo  maglione. E' morbido, caldo, avvolgente. Le maniche sono più lunghe perché se c'è freddo potete coprire anche le mani, nei fianchi c'è uno spacco e il collo è aperto per poterlo indossare e togliere senza il minimo sforzo e perché dia il massimo della libertà nei movimenti; è lungo per poter scaldare meglio. Se viene indossato con una gonna di lana è l'ideale perché tiene caldi in maniera naturale e ci si può muovere senza il minimo impaccio. E' stato fatto con misure abbondanti per offrire il comfort che si desidera nelle fredde giornate invernali. Inoltre si può indossare su un altro maglione e vi garantisco che con tale strategia le spese per il riscaldamento diminuiscono.
Il risparmio energetico assoluto è garantito dall'indossare due gonne di lana una sull'altra, due maglioni e i calzettoni di lana. Sempre meglio che avvolgersi in una coperta, come ho visto fare da alcune persone. Si sta al caldo, ci si può muovere agevolmente e quando si sta seduti basta una stufetta per ottenere la giusta temperatura.
Visti i tempi, è un'idea da prendere in considerazione.
Devo ancora completarlo con una chiusura per il collo ma sono indecisa tra un bottone e un laccio.


Per la cupole e per modelli in 3D contatta
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venerdì 17 agosto 2012

Un top di cotone all'uncinetto


Ecco un top bicolore realizzato con cotone lavorato con uncinetto n° 3 con maglia alta e catenella per gli spazi. E' leggermente più largo sui fianchi per poi restringersi in modo da cadere meglio. E' traforato ma la fascia intermedia sul davanti è lavorata con punti alti per evitare di doverla foderare. Il giro manica e lo scollo sono rifiniti con una passata di punto basso e una di punto gambero.



Ecco lo stesso top con l'aggiunta di semplici decorazioni. Qui la fantasia può suggerire altri tipi di paillettes, o strass, o lustrini o quant'altro si può trovare in merceria. Anche la disposizione può variare: si può sottolineare lo scollo, o il cambio di colore o ciò che si preferisce. Qui si è pensato di sfruttare il motivo asimmetrico creato sul davanti per dare l'idea di un fiore e di rami.


La parte delle spalle. Sul dietro il top è lavorato interamente a rete. La taglia è 42/44.

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martedì 21 febbraio 2012

Un berrettino facile facile





Il freddo degli scorsi giorni ha creato la necessità di avere molta lana addosso. Mi mancava un berretto e così  ne ho fatto uno.
Per fare questo berrettino ho messo 120 maglie con 4 ferri n° 4. Ho lavorato in tondo a coste 2 x 2 per 16 cm poi ho dimezzato le maglie prendendo due dritti insieme e due rovesci insieme. Ho lavorato sei passate così, poi ho dimezzato ancora lavorando tre maglie assieme al dritto e la successiva da sola al rovescio. Dopo sei passate senza spezzare il filo l'ho fatto passare doppio con l'aiuto di un uncinetto in mezzo alle maglie e ho ottenuto un cerchietto. Ho legato i capi del filo e il lavoro era finito. Poi ho preso dei pezzetti di lana di vari colori e ho realizzato un pon pon che ho applicato sulla sommità.  
Come al solito la lana era riciclata. Perché le maglie appaiano regolari occorre lavarlo e stirarlo un po' umido. Siccome era urgente indossarlo per il freddo ho rimandato l'operazione a tempi migliori.

Per il modello della cupola di San Michele e per altri modelli o stampe contatta:
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giovedì 24 novembre 2011

La ginocchiera di lana fatta a mano




SONNI TRANQUILLI CON LA GINOCCHIERA



Diversi anni fa avevo un noioso fastidio al ginocchio che di notte mi disturbava il sonno. Mi accorsi che tenendolo al caldo il fastidio si attenuava  e spariva. Allora decisi di fare una ginocchiera di lana. 
La lavorazione è sempre la stessa, coste 1 x 1 con i quattro ferri. Per impedire che la ginocchiera si sposti ho cucito un filo elastico nella passata di inserimento delle maglie. Infatti la passata di chiusura delle maglie non cede e rimane stretta. Va indossata con la parte elastica in alto.
Devo dire che il fastidio al ginocchio c'è sempre, ma con la ginocchiera non lo sento più.

Ne ho una più leggera per l'estate e una più pesante per le stagioni fredde. La uso solo di notte. 

La ginocchiera è utile anche per chi sente freddo alle ginocchia. Il freddo disturba il sonno. Se lo si elimina da ogni parte del corpo si prova una sensazione di benessere che favorisce il rilassamento e garantisce una buona dormita.

Allo stesso modo si può realizzare una gomitiera, inserendo un numero minore di maglie che possono essere quelle necessarie per una manica. La cosa più importante è il filo elastico che garantisce il fatto che la gomitiera non si sposta durante la notte.
Con una gomitiera ho attenuato e quasi eliminato un dolore al gomito e all'avambraccio che a tratti si presentava molto forte, tanto da immobilizzare il braccio. La uso soltanto di notte quando è decisamente indispensabile.

venerdì 18 novembre 2011

I calzettoni di lana fatti a mano

CALZETTONI ANTI-FREDDO



Mia madre faceva le calze di lana secondo la forma del piede, con tanti aumenti e diminuzioni. 
Io non ho mai imparato a farle così, ma a un certo punto ho pensato che si potevano realizzare delle calze anche in una maniera più semplice. Ho preso l'ispirazione dai calzettoni di cotone bianchi che si usavano anni fa e ho lavorato con i quattro ferri a coste 1 x 1 sempre con lo stesso numero di maglie fino ad arrivare alla punta. Per chiudere il lavoro ho diminuito tutte le maglie in poche passate, e il calzettone era fatto. 
Poi ho scoperto che esiste un filo elastico e l'ho applicato con un ago di lana all'inizio del lavoro, così il calzettone sta su. 
Per fare un lavoro più rifinito si può lavorare il filo elastico (ci sono i vari colori) insieme alla lana quando si mettono le maglie e  per due-tre passate.

Per casa questi calzettoni sono veramente l'ideale in quanto tengono il piede e la gamba al caldo anche in ambienti non molto riscaldati. 
Con il fatto che si indossano in modi differenti non si consuma sempre la stessa parte e durano a lungo. Quando si rovina la parte finale si disfa e si rifà possibilmente con lana nuova e non con quella disfatta che evidentemente è ormai logorata.
Consiglio di lavorare a coste tutto il calzettone eccettuata la punta. Infatti la parte che si consuma di più è quella vicina alla punta e io l'ho lavorata a maglia rasata. ma facendo così ogni tanto sono costretta a rifarla. Ora ho capito che occorre che sia lavorata a coste per essere più resistente. 
Uno svantaggio è che non è elegante, quindi il calzettone è consigliato per casa o per il letto.

Un altro consiglio: usate sempre materiali di ottima qualità, anche se costano un po' di più. Una pura lana vergine o al 70-80%, dura una vita. Potete disfare e rifare, la lana sarà sempre buona, e sarà un piacere indossarla. Anche un cotone garantito vi darà un capo morbido, resistente, duraturo. Ciò che costa meno, quasi sempre dura di meno e non dà gli stessi risultati. 

Per il modello della cupola di San Michele di Alghero contatta:
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giovedì 27 ottobre 2011

Gonne comfort

UNA GONNA COMFORT



Visti i primi freddi è arrivata l'ora di indossare le gonne di lana. Questa gonna è stata lavorata con la lana disfatta di un maglione che avevo da decenni (già rifatto una volta) e che ormai si era logorato nei polsi e nei gomiti. L'ho rifatto una terza volta ma la lana in certi punti era proprio inservibile e mi venivano zone più spesse e zone più leggere. Per un maglione non andava bene. Allora ho pensato a una gonna perché avrei potuto foderarla.
L'idea vincente sta nel lavorare la gonna tutta insieme, con i quattro ferri, per cui non ha cuciture verticali. L'orlo è sostituito da un motivo decorativo, poi si lavorano i ferri con 11 maglie al dritto e una al rovescio che è una maglia lavorata un giro su due per dare un migliore aspetto al lavoro. Man mano che il lavoro procede si fanno alcune diminuzioni a ridosso della maglia al rovescio, così non si notano. 
Occorre calcolare bene il numero dei motivi decorativi che devono poi corrispondere alla maglia al dritto. Finito il lavoro a maglia si inserisce un gros-grain elastico nella parte della cintura. Poi si cuce una fodera e la si applica usando preferibilmente un filo elastico per evitare che ogni poco tempo si debba intervenire a ricucire come capita usando il filo normale. Io ho preferito la parte con le maglie al rovescio, ma si può optare per utilizzare la parte con le maglie al dritto.

Vantaggi della lavorazione: 
1. Non ci sono cuciture verticali che spesso alterano il lavoro per cui la gonna non "cade" bene.
2. Non si indossa la gonna sempre nello stesso modo per cui non prende alcuna forma.
3. Trovatelo voi.

Indossare a casa una gonna di lana equivale ad avere una coperta addosso. Quando si sta seduti si sta al caldo e non è necessario avere la casa molto riscaldata.
Questa è una gonna che ho confezionato appositamente per casa, visto l'iter della lana, ma si può utilizzare anche per uscire.



Particolare dell'orlo.

Adesso nella mia stanza ci sono 19-20 gradi e grazie alla gonna, alle babbucce e a un maglione, posso lavorare al computer senza una stufa.



UNA GONNA DA RIFARE





Domenica 18 ottobre 2015

Ecco un'altra gonna di lana. L'ho già usata per alcuni anni ma ora la sto rifacendo perché questa presenta alcuni errori. Per prima cosa mentre negli spazi ci sono sempre due ruches, in uno spazio (segnalato con la freccia gialla), ce n'è una sola. Questo è successo perché quando ho messo le maglie non avevo le idee chiare e non ho saputo calcolare le maglie da inserire. 

In secondo luogo le diminuzioni, fatte a ridosso della maglia dritta, sono evidenti e fanno fare una piccola curva alla riga delle maglie dritte. Questo succede perché ho diminuito solo una maglia per volta. Perché ciò non accada penso di fare le diminuzioni prima e dopo la maglia dritta. 
Un altro errore è stato quello di lavorare la maglia dritta per tutti i ferri. Per ottenere un risultato migliore la maglia dritta va lavorata in un giro e passata senza lavorare nel giro seguente, come ho fatto nella gonna presentata più sopra.
Inoltre la gonna è troppo lunga e credo che la farò leggermente più corta.


Nel rifarla ho messo 528 maglie, sufficienti per fare 48 ruches in modo che poi si possano suddividere in maniera corretta (o almeno spero).

La lavorazione è sempre a quattro ferri ma inizialmente ne occorrono cinque perché le maglie sono tante.

Lavoro da almeno quattro giorni e ho fatto soltanto la prima parte delle ruches. 

Il 3 novembre ho finito di fare la gonna. Ora devo applicare il gros-grain elastico e la fodera.
Da diversi giorni ho iniziato a rifare il maglioncino ma non riesco ad andare avanti perché non ricordo come avevo fatto il bordo (nonostante le spiegazioni) e non so se lascerò la parte già fatta o se la disferò ancora.

Martedì 22 dicembre 2015
Oggi ho indossato il maglioncino. Ciò significa che ho impiegato due mesi per gonna e maglioncino, tra fare e disfare. Però ne è valsa la pena.


DA UN VECCHIO MAGLIONE A UNA GONNA NUOVA

Martedì 3 gennaio 2017
Ecco un'altra gonna realizzata con la lana di un vecchio maglione molto pesante color mattone e panna che ho disfatto. La lavorazione è semplice. Si fa l'orlo a punto legaccio e poi si prosegue con 7 maglie dritte e una rovescio. Sono state inserite delle righe con il colore panna che le danno l'aspetto un po' etnico. Ma la cosa più interessante è che è bella calda, ed è quello che ci vuole in giornate fredde come queste. Naturalmente ha anche una fodera di raso che aiuta a mantenere la forma. 




E' stata lavorata con i quattro ferri n° 4,50 che preferisco ai ferri circolari che sono piuttosto fastidiosi. Nella foto si nota il punto di inizio del lavoro circolare.


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