giovedì 12 dicembre 2019

La Copertina Galeotta



Questa mini copertina è il mio ultimo lavoro. L'ho iniziata ad ottobre e l'ho conclusa a fine novembre. E' stata realizzata usando alcuni rimasugli di lana tanto piccoli che non potevo farci proprio niente. Allora ho pensato di unirli in modo da ottenere dei quadrati bicolore e, a volte, tricolore per riuscire a ricavare qualcosa di utile ben consapevole che mi sarei dovuta accontentare di un risultato discutibile dal punto di vista estetico. Ho movimentato il tutto con due quadrati monocolore ripassati con il punto basso per personalizzarli un po'.
Questo è il risultato. Manca ancora il bordo che penso di realizzare con uncinetto e lana nera. E' la mia copertina personale che, spero, mi terrà caldo durante questo inverno.
Guardandola mi ha ricordato la divisa dei prigionieri e l'ho battezzata "Copertina Galeotta". 


15 dicembre 2019
Adesso la copertina Galeotta ha anche il bordo. Il risultato non mi dispiace e mi ci sono già affezionata.

giovedì 3 ottobre 2019

Copertina a disegni



Da molto tempo avevo in mente di realizzare una copertina da divano a riquadri con vari disegni. Il  6 novembre 2018 sono passata alla fase pratica e ho iniziato il lavoro senza avere nessuna idea dei colori che avrei usato, e dei disegni che avrei fatto. La prima striscia è stata quella a sinistra che inizia con la stella su campo bianco. Il lavoro è andato avanti a rilento, per quasi un anno, con tante indecisioni e ripensamenti. Per continuarlo ho dovuto disfare due vecchi golfi perché mi mancavano le tonalità necessarie per spezzare la monotonia dei colori caldi. Alcuni disegni sono stati poi sostituiti con altri e infine quando ho dovuto riunire le cinque strisce ho faticato per metterle insieme nel miglior modo possibile. Devo aggiungere che la realizzazione della copertina è durata molto tempo, ha avuto una interruzione di due mesi (aprile e maggio), e me la sono presa comoda. Un' altra particolarità è che per la prima volta ho lavorato la lana durante l'estate e penso che non ripeterò l'esperimento perché è stato particolarmente fastidioso. Tutti i disegni sono copiati, tranne quello della bilancia che è il mio segno zodiacale. Forse aggiungerò ancora qualche dettaglio. La mia preferenza va alla rosa bianca su sfondo nero soprattutto per  le sfumature che sono riuscita a dare. 
La copertina qui non è ancora stata lavata e si nota perché la lana, spesso riutilizzata, appare con dei rilievi.
Ho dei dubbi sull'orlo perché credo di aver usato una lana troppo sottile mentre sarebbe stato meglio dare più consistenza al bordo. Inoltre ho messo più maglie del necessario e il bordo appare ondulato.  Spero di non doverlo rifare perché è un po' faticoso in quanto occorre riprendere tutte le maglie esterne con almeno dieci-dodici ferri.
La cosa strana è che faccio questi lavori per liberarmi dei rimasugli di lana ma mi trovo sempre ad averne una quantità eccessiva. Dovrò fare un'altra copertina?


Questa è la coperta lavata (in lavatrice) e stirata. Ho aggiunto alcune stelline nel riquadro della bilancia e il contorno nel quarto riquadro in basso. La copertina è molto calda e pesa soltanto 863 g.
Riguardandola penso proprio che dovrò rifare la bordura, ma di sicuro non la farò adesso.




domenica 26 agosto 2018

Top celeste all'uncinetto


Volete realizzare un capo facile e veloce, da indossare coi jeans o con una minigonna? Ecco quel che fa per voi, un top leggero, che veste bene grazie alla sagomatura dei fianchi.



Sul davanti ha due fasce più fitte lavorate a punto alto.


Il dietro è tutto traforato e bicolore. le spalline sono lavorate dal davanti verso il dietro senza cucitura sulle spalle. La scollatura e i giro manica sono rifiniti a punto gambero.

E' quel che ci vuole nelle giornate più calde quando ogni indumento pesa, infastidisce e fa sudare. Con questo top di cotone il fresco è assicurato!

sabato 3 marzo 2018

Strofinaccio per spolverare





Non ho più trovato in commercio strofinacci di lana per spolverare, così ho deciso di farne uno. Come al solito ho usato vecchi rimasugli di lana e questo è il risultato.

La dimensione è piuttosto contenuta, 16 x 16 cm, e la lavorazione è a coste 2 x 2 con 84 maglie.
Volendo fare qualcosa di meglio occorre comprare della lana da lavorare con il 3 o 3 e mezzo, lavabile in lavatrice. Potrebbe andare bene un filato adatto per bambini di misto lana. 
Forse inizialmente potrà rilasciare dei pelucchi ma con i lavaggi questi dovrebbero sparire.

Ovviamente si può dare una differente dimensione, basta inserire un maggior numero di maglie. 




venerdì 29 dicembre 2017

Plaid Vecchia America





Tanti gomitoli di lana, avanzi di tanti lavori.
Alla fine ho deciso di realizzare un plaid con quadratini all'uncinetto. Ho usato un uncinetto per lana grossa e i filati più sottili sono stati raddoppiati. Non ci sono due quadratini uguali.
Il problema da risolvere era il colore dell'ultimo giro e siccome non avevo tanta lana di un solo colore, ho optato per due colori: rosso e azzurro.
Ci sono 168 quadratini, 12 su un lato e 14 sull'altro.

lunedì 1 maggio 2017

Giacchino cammello

Giacchino confezionato con lana di cammello


Avevo un golf comodo e caldo realizzato con lana di cammello. Per la verità pungeva un po' anche se lo indossavo su una camicetta.
Ma ad un certo punto i polsi si sono consumati e ho dovuto metterlo via. Quest'anno l'ho disfatto e ho riciclato la lana in un giacchino corto da usare nelle giornate primaverili, quando arriveranno.
Per evitare l'inconveniente dei polsini che si consumano ho inserito le maglie delle maniche con il filo doppio.
Purtroppo non avevo a casa sei bottoni adattabili per dimensione e colore e ho dovuto comprarli. Niente di che, ma non ho trovato di meglio.
A vederlo sembra bello, speriamo che stia anche bene addosso.

Indossato è perfetto e la dimensione è decisamente azzeccata.

sabato 12 novembre 2016

Copertina per l'inverno

 COPERTINA DA POLTRONA PER L'INVERNO

Ecco una copertina da usare quando si sta seduti sulla poltrona o il divano, fa piuttosto freddo e non si vuole o non si può tenere la casa a 22 gradi.


E' stata realizzata con rimasugli di lana ottenuti da vecchi lavori disfatti e da avanzi di altri lavori. Non volevo fare la solita coperta "Vecchia America" all'uncinetto anche perché lascia aperti dei piccoli spazi. 
Ho lavorato cinque strisce ciascuna consistente in nove riquadri di differenti colori lavorati in sequenza. Il punto è sempre lo stesso. Per ottenere l'effetto jaquard si lavorano due ferri con il colore base e nei due ferri successivi realizzati con un altro colore, bisogna lavorare tre maglie e passare senza lavorare una maglia del secondo colore. Il cambio di colore di ogni riquadro è sottolineato da alcune passate di punto legaccio monocolore. Poi con ago e filo di lana ho cucito le cinque strisce badando di far coincidere le varie parti in punto legaccio. Una volta finito il lavoro non sapevo come rifinirlo. Ho pensato all'uncinetto ma volevo qualcosa di diverso. Allora con l'aiuto di nove ferri ho ripreso le maglie nei bordi e ho lavorato a maglia rasata. Per la piegatura ho fatto un ferro a punto rovescio. Non è stato proprio semplice, anche perché inizialmente non sapevo come fare gli angoli. Infine ho risolto anche gli angoli con aumenti e diminuzioni, ho cucito l'orlo che si era così formato e la coperta è fatta. 



Per i colori mi sono dovuta accontentare di quel che avevo, cercando di fare abbinamenti orizzontali e verticali che fossero accettabili. Più volte ho dovuto disfare un riquadro già fatto perché non mi convinceva l'accostamento.


Ho lavorato tutto con i ferri n° 4 e 1/2 e ho usato sempre la lana un po' più grossa per il colore di base. Per ogni striscia ho messo 51 maglie.


Dettagli della lavorazione


La coperta pesa 1 kg e 360 g. Penso che sia sufficiente a tener caldo nelle fredde serate invernali.


Copertina da poltrona a disegni.

Ecco un'altra copertina da poltrona eseguita con cinque strisce di otto riquadri ciascuna. Pesa 863 grammi ed è più leggera della precedente.
Qui mi sono divertita a giocare con colori e fantasie. Quel che c'è di buono è che è veramente calda.



lunedì 16 marzo 2015

Maglione verde

Maglioncino verde


Davanti


Dietro

Questo maglioncino da ragazzo è stato fatto una trentina d'anni fa. E' interessante il motivo a jaquard semplice ma d'effetto.  
Adesso penso di disfarlo per ottenere qualcos'altro ma non so ancora che cosa. Forse una gonna, o un altro maglione, o dei quadrati per una coperta. 

lunedì 18 agosto 2014

Fiore a uncinetto




Un' idea per provare a rinnovare gesti usuali e scontati come quello di fare un regalo.

In internet si trovano tanti bei lavori ad uncinetto. Io ho trovato e realizzato questo semplice fiorellino del quale ho variato alcuni dettagli. 
Ho usato un filato lamé dorato, ho inserito una piccola perla, e lo userò per decorare un biglietto di auguri. 
Mi sembra una buona idea per sorprendere e per far apprezzare in maniera adeguata il regalo che accompagnerà..

lunedì 7 aprile 2014

Gonna di cotone a righe


GONNA DI COTONE A RIGHE





Questa gonna è stata lavorata con due colori. Due maglie sono di colore viola chiaro e una maglia è viola scuro. E' lavorata con i quattro ferri per cui non ha cuciture laterali. Risulta molto fitta perché il filo passa sempre dietro le maglie lavorate. Naturalmente occorre sempre  controllare la tensione del filo in modo da ottenere una lavorazione regolare.

domenica 23 febbraio 2014

Giacchino double-face


Un giacchino double face


Stanca delle mie giacche di lana tutte molto lunghe ho deciso di fare un giacchino corto. Ho utilizzato una lana cachemire vecchissima di un colore rosato già usata più volte e inservibile per realizzare un capo nuovo da sola. Ho pensato allora di lavorare un punto a coste bicolore che mi consentisse di metterla insieme ad una lana nuova color panna. Sinceramente ho iniziato il lavoro con le idee un po' confuse e infatti facevo e disfacevo. 
Qui non si nota, ma perché il giacchino cada un po' meglio ho sagomato i fianchi con diminuzioni e aumenti. Non l'ho rifinito per alleggerirlo al massimo, e non avevo previsto un'abbottonatura. Il collo è lavorato a maglia rasata e ripiegato in dentro. Ho poi messo due bottoni per chiudere il collo. Perché l'abbottonatura risulti bilanciata ho messo un bottoncino dietro per allacciare l'asola realizzata con una catenella color panna.

lunedì 14 gennaio 2013

Un comodo maglione


Se non state tanto a guardare l'eleganza ma la comodità, niente è meglio di questo  maglione. E' morbido, caldo, avvolgente. Le maniche sono più lunghe perché se c'è freddo potete coprire anche le mani, nei fianchi c'è uno spacco e il collo è aperto per poterlo indossare e togliere senza il minimo sforzo e perché dia il massimo della libertà nei movimenti; è lungo per poter scaldare meglio. Se viene indossato con una gonna di lana è l'ideale perché tiene caldi in maniera naturale e ci si può muovere senza il minimo impaccio. E' stato fatto con misure abbondanti per offrire il comfort che si desidera nelle fredde giornate invernali. Inoltre si può indossare su un altro maglione e vi garantisco che con tale strategia le spese per il riscaldamento diminuiscono.
Il risparmio energetico assoluto è garantito dall'indossare due gonne di lana una sull'altra, due maglioni e i calzettoni di lana. Sempre meglio che avvolgersi in una coperta, come ho visto fare da alcune persone. Si sta al caldo, ci si può muovere agevolmente e quando si sta seduti basta una stufetta per ottenere la giusta temperatura.
Visti i tempi, è un'idea da prendere in considerazione.
Devo ancora completarlo con una chiusura per il collo ma sono indecisa tra un bottone e un laccio.


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venerdì 17 agosto 2012

Un top di cotone all'uncinetto


Ecco un top bicolore realizzato con cotone lavorato con uncinetto n° 3 con maglia alta e catenella per gli spazi. E' leggermente più largo sui fianchi per poi restringersi in modo da cadere meglio. E' traforato ma la fascia intermedia sul davanti è lavorata con punti alti per evitare di doverla foderare. Il giro manica e lo scollo sono rifiniti con una passata di punto basso e una di punto gambero.



Ecco lo stesso top con l'aggiunta di semplici decorazioni. Qui la fantasia può suggerire altri tipi di paillettes, o strass, o lustrini o quant'altro si può trovare in merceria. Anche la disposizione può variare: si può sottolineare lo scollo, o il cambio di colore o ciò che si preferisce. Qui si è pensato di sfruttare il motivo asimmetrico creato sul davanti per dare l'idea di un fiore e di rami.


La parte delle spalle. Sul dietro il top è lavorato interamente a rete. La taglia è 42/44.

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martedì 21 febbraio 2012

Un berrettino facile facile





Il freddo degli scorsi giorni ha creato la necessità di avere molta lana addosso. Mi mancava un berretto e così  ne ho fatto uno.
Per fare questo berrettino ho messo 120 maglie con 4 ferri n° 4. Ho lavorato in tondo a coste 2 x 2 per 16 cm poi ho dimezzato le maglie prendendo due dritti insieme e due rovesci insieme. Ho lavorato sei passate così, poi ho dimezzato ancora lavorando tre maglie assieme al dritto e la successiva da sola al rovescio. Dopo sei passate senza spezzare il filo l'ho fatto passare doppio con l'aiuto di un uncinetto in mezzo alle maglie e ho ottenuto un cerchietto. Ho legato i capi del filo e il lavoro era finito. Poi ho preso dei pezzetti di lana di vari colori e ho realizzato un pon pon che ho applicato sulla sommità.  
Come al solito la lana era riciclata. Perché le maglie appaiano regolari occorre lavarlo e stirarlo un po' umido. Siccome era urgente indossarlo per il freddo ho rimandato l'operazione a tempi migliori.

Per il modello della cupola di San Michele e per altri modelli o stampe contatta:
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giovedì 24 novembre 2011

La ginocchiera di lana fatta a mano




SONNI TRANQUILLI CON LA GINOCCHIERA



Diversi anni fa avevo un noioso fastidio al ginocchio che di notte mi disturbava il sonno. Mi accorsi che tenendolo al caldo il fastidio si attenuava  e spariva. Allora decisi di fare una ginocchiera di lana. 
La lavorazione è sempre la stessa, coste 1 x 1 con i quattro ferri. Per impedire che la ginocchiera si sposti ho cucito un filo elastico nella passata di inserimento delle maglie. Infatti la passata di chiusura delle maglie non cede e rimane stretta. Va indossata con la parte elastica in alto.
Devo dire che il fastidio al ginocchio c'è sempre, ma con la ginocchiera non lo sento più.

Ne ho una più leggera per l'estate e una più pesante per le stagioni fredde. La uso solo di notte. 

La ginocchiera è utile anche per chi sente freddo alle ginocchia. Il freddo disturba il sonno. Se lo si elimina da ogni parte del corpo si prova una sensazione di benessere che favorisce il rilassamento e garantisce una buona dormita.

Allo stesso modo si può realizzare una gomitiera, inserendo un numero minore di maglie che possono essere quelle necessarie per una manica. La cosa più importante è il filo elastico che garantisce il fatto che la gomitiera non si sposta durante la notte.
Con una gomitiera ho attenuato e quasi eliminato un dolore al gomito e all'avambraccio che a tratti si presentava molto forte, tanto da immobilizzare il braccio. La uso soltanto di notte quando è decisamente indispensabile.

venerdì 18 novembre 2011

I calzettoni di lana fatti a mano

CALZETTONI ANTI-FREDDO



Mia madre faceva le calze di lana secondo la forma del piede, con tanti aumenti e diminuzioni. 
Io non ho mai imparato a farle così, ma a un certo punto ho pensato che si potevano realizzare delle calze anche in una maniera più semplice. Ho preso l'ispirazione dai calzettoni di cotone bianchi che si usavano anni fa e ho lavorato con i quattro ferri a coste 1 x 1 sempre con lo stesso numero di maglie fino ad arrivare alla punta. Per chiudere il lavoro ho diminuito tutte le maglie in poche passate, e il calzettone era fatto. 
Poi ho scoperto che esiste un filo elastico e l'ho applicato con un ago di lana all'inizio del lavoro, così il calzettone sta su. 
Per fare un lavoro più rifinito si può lavorare il filo elastico (ci sono i vari colori) insieme alla lana quando si mettono le maglie e  per due-tre passate.

Per casa questi calzettoni sono veramente l'ideale in quanto tengono il piede e la gamba al caldo anche in ambienti non molto riscaldati. 
Con il fatto che si indossano in modi differenti non si consuma sempre la stessa parte e durano a lungo. Quando si rovina la parte finale si disfa e si rifà possibilmente con lana nuova e non con quella disfatta che evidentemente è ormai logorata.
Consiglio di lavorare a coste tutto il calzettone eccettuata la punta. Infatti la parte che si consuma di più è quella vicina alla punta e io l'ho lavorata a maglia rasata. ma facendo così ogni tanto sono costretta a rifarla. Ora ho capito che occorre che sia lavorata a coste per essere più resistente. 
Uno svantaggio è che non è elegante, quindi il calzettone è consigliato per casa o per il letto.

Un altro consiglio: usate sempre materiali di ottima qualità, anche se costano un po' di più. Una pura lana vergine o al 70-80%, dura una vita. Potete disfare e rifare, la lana sarà sempre buona, e sarà un piacere indossarla. Anche un cotone garantito vi darà un capo morbido, resistente, duraturo. Ciò che costa meno, quasi sempre dura di meno e non dà gli stessi risultati. 

Per il modello della cupola di San Michele di Alghero contatta:
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giovedì 27 ottobre 2011

Gonne comfort

UNA GONNA COMFORT



Visti i primi freddi è arrivata l'ora di indossare le gonne di lana. Questa gonna è stata lavorata con la lana disfatta di un maglione che avevo da decenni (già rifatto una volta) e che ormai si era logorato nei polsi e nei gomiti. L'ho rifatto una terza volta ma la lana in certi punti era proprio inservibile e mi venivano zone più spesse e zone più leggere. Per un maglione non andava bene. Allora ho pensato a una gonna perché avrei potuto foderarla.
L'idea vincente sta nel lavorare la gonna tutta insieme, con i quattro ferri, per cui non ha cuciture verticali. L'orlo è sostituito da un motivo decorativo, poi si lavorano i ferri con 11 maglie al dritto e una al rovescio che è una maglia lavorata un giro su due per dare un migliore aspetto al lavoro. Man mano che il lavoro procede si fanno alcune diminuzioni a ridosso della maglia al rovescio, così non si notano. 
Occorre calcolare bene il numero dei motivi decorativi che devono poi corrispondere alla maglia al dritto. Finito il lavoro a maglia si inserisce un gros-grain elastico nella parte della cintura. Poi si cuce una fodera e la si applica usando preferibilmente un filo elastico per evitare che ogni poco tempo si debba intervenire a ricucire come capita usando il filo normale. Io ho preferito la parte con le maglie al rovescio, ma si può optare per utilizzare la parte con le maglie al dritto.

Vantaggi della lavorazione: 
1. Non ci sono cuciture verticali che spesso alterano il lavoro per cui la gonna non "cade" bene.
2. Non si indossa la gonna sempre nello stesso modo per cui non prende alcuna forma.
3. Trovatelo voi.

Indossare a casa una gonna di lana equivale ad avere una coperta addosso. Quando si sta seduti si sta al caldo e non è necessario avere la casa molto riscaldata.
Questa è una gonna che ho confezionato appositamente per casa, visto l'iter della lana, ma si può utilizzare anche per uscire.



Particolare dell'orlo.

Adesso nella mia stanza ci sono 19-20 gradi e grazie alla gonna, alle babbucce e a un maglione, posso lavorare al computer senza una stufa.



UNA GONNA DA RIFARE





Domenica 18 ottobre 2015

Ecco un'altra gonna di lana. L'ho già usata per alcuni anni ma ora la sto rifacendo perché questa presenta alcuni errori. Per prima cosa mentre negli spazi ci sono sempre due ruches, in uno spazio (segnalato con la freccia gialla), ce n'è una sola. Questo è successo perché quando ho messo le maglie non avevo le idee chiare e non ho saputo calcolare le maglie da inserire. 

In secondo luogo le diminuzioni, fatte a ridosso della maglia dritta, sono evidenti e fanno fare una piccola curva alla riga delle maglie dritte. Questo succede perché ho diminuito solo una maglia per volta. Perché ciò non accada penso di fare le diminuzioni prima e dopo la maglia dritta. 
Un altro errore è stato quello di lavorare la maglia dritta per tutti i ferri. Per ottenere un risultato migliore la maglia dritta va lavorata in un giro e passata senza lavorare nel giro seguente, come ho fatto nella gonna presentata più sopra.
Inoltre la gonna è troppo lunga e credo che la farò leggermente più corta.


Nel rifarla ho messo 528 maglie, sufficienti per fare 48 ruches in modo che poi si possano suddividere in maniera corretta (o almeno spero).

La lavorazione è sempre a quattro ferri ma inizialmente ne occorrono cinque perché le maglie sono tante.

Lavoro da almeno quattro giorni e ho fatto soltanto la prima parte delle ruches. 

Il 3 novembre ho finito di fare la gonna. Ora devo applicare il gros-grain elastico e la fodera.
Da diversi giorni ho iniziato a rifare il maglioncino ma non riesco ad andare avanti perché non ricordo come avevo fatto il bordo (nonostante le spiegazioni) e non so se lascerò la parte già fatta o se la disferò ancora.

Martedì 22 dicembre 2015
Oggi ho indossato il maglioncino. Ciò significa che ho impiegato due mesi per gonna e maglioncino, tra fare e disfare. Però ne è valsa la pena.


DA UN VECCHIO MAGLIONE A UNA GONNA NUOVA

Martedì 3 gennaio 2017
Ecco un'altra gonna realizzata con la lana di un vecchio maglione molto pesante color mattone e panna che ho disfatto. La lavorazione è semplice. Si fa l'orlo a punto legaccio e poi si prosegue con 7 maglie dritte e una rovescio. Sono state inserite delle righe con il colore panna che le danno l'aspetto un po' etnico. Ma la cosa più interessante è che è bella calda, ed è quello che ci vuole in giornate fredde come queste. Naturalmente ha anche una fodera di raso che aiuta a mantenere la forma. 




E' stata lavorata con i quattro ferri n° 4,50 che preferisco ai ferri circolari che sono piuttosto fastidiosi. Nella foto si nota il punto di inizio del lavoro circolare.


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mercoledì 26 ottobre 2011

La borsa da mare a uncinetto

LA BORSA DA MARE A UNCINETTO



Questa è una borsa da mare eseguita ad uncinetto con colori scelti per dare vivacità senza però eccedere. C'è una mescolanza di colori caldi e freddi, e c'è un rosa pallido che smorza un po' i toni.
Si lavora con una passata di punti alti e una di punti bassi iniziando dalla parte verde centrale e si procede aumentando verso i lati e il basso. Naturalmente l'alternanza dei colori dipende dal gusto personale. I manici non sono rinforzati da stoffa e ho dovuto usare dei punti bassi molto stretti, ho rifinito con un giro di punto gambero e ho eseguito una catenella col colore giallo in mezzo. All'interno c'è una fodera di stoffa azzurra molto robusta e ho aggiunto due tasche, una più grande chiusa col velcro e una più piccola. La fodera è cucita con il cotone verde e ago di lana per poter resistere al peso. La borsa può contenere due teli da mare e i costumi di ricambio. 





Gli aumenti si eseguono nella parte finale della striscia verde centrale. Il lavoro è un po' impegnativo ma il risultato è un manufatto resistente che durerà molti anni. Scegliete colori resistenti perché il sole li attenuerà un po'.

Un'altra borsa-mare

Alla fine degli anni settanta ho comprato un buon quantitativo di filato di lino color arancione per confezionare un vestito estivo. Questo lino è diventato prima vestito, poi gonna con due magliette. Le due magliette sono ancora tali ma la gonna, molto più usata, si è rovinata e l'anno scorso ho deciso di disfarla per realizzare una borsa da mare. Il lavoro si è interrotto per sopraggiunto autunno ma quest'anno l'ho ripreso. Ho completato i rettangoli con il punto basso e adesso le sto dando la forma di una borsa realizzando una fascia sui lati. Ancora sono indecisa sul manico ma credo che lo lavorerò proseguendo la fascia ai lati. Poi occorrerà confezionare una fodera che realizzerò con una stoffa arancione da arredamento, piuttosto robusta. Riuscirò a terminarla prima dell'autunno?







lunedì 24 ottobre 2011

Borsa originale e borse con stampa



UNA BORSA ORIGINALE


Ecco una borsa leggera, spaziosa, pratica, realizzata con cotone di tre colori con la tecnica della rete e l'aggiunta dei punti bassi. E' importante ricordarsi che il numero dei quadratini in orizzontale e in verticale deve essere dispari per poter centrare il lavoro dei punti bassi.
All'interno è foderata con una stoffa di cotone resistente dello stesso colore della rete.; anche il manico è rinforzato con la stessa stoffa.
Con la medesima lavorazione si può ottenere una bella borsa per il mare usando colori appropriati e dimensioni adeguate. Ci penserò per il prossimo anno.  



UNA BORSA "NURAGICA"





Questa borsa "nuragica" è stata fatta con la stessa tecnica della precedente ma è stata decorata con una stampa che raffigura bronzetti nuragici. Il soggetto è tratto da un quadro di Franco Ceravola. La stampa si fa su tela apposita e si esegue con stampa digitale.
E' più grande rispetto alla precedente, il manico è stato inserito in modo da dare spessore alla borsa, ed è stata foderata con tela di jeans.
Il manico della precedente borsa era cucito sul bordo e se la borsa veniva appesantita si verificava l'allentamento delle cuciture. Insomma, occorreva ricucire di continuo.
In questa borsa invece il manico parte  dal fondo, unisce le due parti ed è stato applicato con una passata di punto gambero. Così ho potuto sperimentare che, anche se carico la borsa con pesi consistenti, non vi è il minimo cedimento. Aggiungo che il manico è rinforzato con tela jeans doppia.



Questo è il retro della borsa. Ho realizzato una farfalla con cotone celeste e l'ho applicata con ago e filo.



La stampa è stata fatta riproducendo il quadro di Franco Ceravola che è stato rielaborato per adattarlo al nuovo uso. 




Questa borsa è eseguita con un particolare filato, composto da cotone gasato e viscosa. La stampa riproduce un tramonto ad Alghero. E' foderata con tela jeans ed è provvista di  una tasca interna.
Anche questa borsa ha una farfalla celeste sul retro.



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domenica 23 ottobre 2011

Tovaglia di cotone all'uncinetto


Questa è una tovaglia realizzata con esagoni ecrù e rossi. In tutto ci sono 12 esagoni rossi e 7 ecrù. La rifinitura è eseguita con cotone ecrù. Si noti la tendina all'uncinetto che si riflette sulla vetrina del mobile.

Siccome col tempo (circa quarant'anni) la tovaglia si era un po' rovinata ne ho realizzata un'altra cambiando i colori. Qui ci sono 13 esagoni giallo chiaro e 6 esagoni giallo scuro. Anche la disposizione degli esagoni è differente.

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